«Le pagine scorrono ipnotiche, alternando un raggiante delirio poetico alla spietatezza del più crudo realismo: Di Iacovo ha regalato un classico alla sua generazione.» [Chiara Cretella - Satisfiction]
«Come se McLuhan e Marcuse si fossero alleati a Philip Dick e a Robert Sheckley, rendendo avvincente e fantasmagorica la propria saggistica.» [Valerio Evangelisti]
«Un fanta-reportage. Irriverente demolitore di mitologie tra intelligenza di osservazione e humor incontenibile.» [Filippo La Porta]
«Un romanzo Cosmico. Comprate questo libro, sarà come se ne aveste comprati quindici.» [Andrea G. Pinketts]
«Tra i più vivi romanzi italiani degli ultimi decenni.» [Daniele Barbieri - Il Manifesto]
Dall'autore di 'Sushi Bar Sarajevo' (Palomar, 2005), una storia ricca di colpi di scena e spunti di riflessione, trapuntata da esilaranti microstorie rette da una brillante analisi politico-sociale del presente e del prossimo futuro, la casa editrice Castelvecchi pubblica il nuovo romanzo 'Tutti i poveri devono morire', un noir caleidoscopico e ipermoderno, dalle tinte pulp e pop che grazie alla penna di Giovanni Di Iacovo seziona tratti di scienza deviata, amori deviati, politica deviata, sesso deviato, personaggi deviati e tanta ironia in una Londra deviata.
Prestigiatore di parole, Giovanni Di Iacovo, tira fuori dal cilindro una storia che mischiando fantasia e verità, punta l'attenzione sul tema del lavoro e della povertà, una commedia noir che può sconvolgere per la brutalità del tema trattato, ma che lascia ampi spazi di riflessione sul paradosso che tiene insieme l'intera trama: uccidere può essere un lavoro come un altro.
Tutti i poveri devono morire di Giovanni Di Iacovo - Il booktrailer
IL LIBRO - Più additiva di una sostanza stupefacente, più coinvolgente del gioco d'azzardo, più inebriante dell'amore e più esclusiva di un'automobile di lusso: la morte non è soltanto un destino ineluttabile ma un piacere a cui una particolare casta di assassini si abbandona con efferata crudeltà.
Ne sono convinti i membri del "Cenacolo di Caino": un'associazione fondata nella notte dei tempi per consentire agli uomini e alle donne di ceto elevato di operare al di sopra e al di fuori della legge, abbandonandosi a brutalità di ogni genere nella convinzione che tutto debba essere permesso a chi vanta un reddito superiore alla media.
La perversione di questi criminali non conosce limiti. Dalla pedofilia alla tortura, tutto è concesso a chi, appartenendo al Cenacolo, si vota al rispetto di una e una sola regola: l'età o il sesso della persona da sacrificare al sadismo di chi uccide non hanno nessuna importanza se questa può essere considerata di umili origini.
Perché la povertà, in questo grottesco romanzo giallo, è un problema di igiene sociale da risolvere con modi e metodi in grado di rispecchiare una società in cui la vita umana non è altro che merce in balia dei capricci dei potenti e del loro mercato. Il tutto finché, durante la convention annuale dei serial killer...
Titolo: Tutti i poveri devono morire
Genere: Gialli, Horror, Thriller, Noir
Autore: Giovanni Di Iacovo
Editore: Castelvecchi
Anno di Pubblicazione: 2010
Collana: Le torpedini
Informazioni: pg. 160
Codice EAN: 9788876154836
Prezzo di copertina: € 14,00 - spese di trasporto escluse
UN ESTRATTO - Cresciamo sempre di più perché il mondo ha bisogno di noi. Siamo noi la vera igiene del mondo! Noi non uccidiamo per vivere, non uccidiamo perché ci paga un governo. Non guidiamo ubriachi contro la notte, non andiamo a sparare nelle scuole, tra le folle o in trincea, non assassiniamo per profitto, non assassiniamo a pagamento. Siamo imprenditori di noi stessi. Imprenditori di un’attività in grande espansione.
L'AUTORE - Giovanni Di Iacovo (Londra, 1978) ha esordito con l’antologia Sporco al Sole-Racconti del Sud Estremo (Besa-Book Brothers, 1998) poi con 11 Under 30 (Castelvecchi, 2000), e Quattordici giorni a domani (Edizioni Demian, 2007) e il racconto “Biancaneve e i sette operai Thyssenkrupp” nell’antologia E morirono tutti felici e contenti-fiabe non più fiabe (Neo Edizioni, 2009). Il suo romanzo Sushi Bar Sarajevo (Palomar, 2006) ha vinto il premio De Lollis 2006.
Vincitore della sezione letteratura della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Sarajevo, 2001) e del Premio Teramo 2006, del premio letterario Filomusi Guelfi 2007 e del Bdsm Award 2008, è il direttore artistico del Festival delle Letterature di Pescara, del Festival dei Popoli Migranti e del Premio “Piero Leo” di Arte e Letteratura della CGIL.
Svolge attività di ricerca in Culture del Mediterraneo e dell’Area Adriatica, è stato eletto nel 2005 presidente della Consulta Politiche Giovanili del Comune di Pescara, è presidente della Società delle Culture, è direttore della collana nazionale di narrativa della casa editrice Textus è Consigliere d’amministrazione> dell’Ente Manifestazioni ed è consigliere Comunale di Pescara.
Alcuni suoi racconti sono stati messi in scena nel reading-spettacolo Viaggio nelle Metropolis insieme a Stefano Benni, David Riondino e Roberto “Freak” Antoni.
Il sito web dell'autore www.giovannidiiacovo.com
Uccidere è un lavoro come un altro se regge il paradosso di Giovanni Di Iacovo in Tutti i poveri devono morire
by Blog Book Shop | 20.7.10 Tags: castelvecchi libri, gialli horror thriller noir, giovanni di iacovo, libri 2010, regge paradosso, sushi bar sarajevo, tutti poveri devono morire, uccidere lavoro come altro | View Comments
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