E' di questi giorni il ritrovamento del relitto di un mercantile carico di fusti sospetti al largo di Cetraro (CS), l'ennesima 'nave a perdere' che, contenuti tossici o no, finisce sul fondale a compromettere il delicato ecosistema del Mediterraneo.Sulla scorta di questo rinnovato interesse dell'opinione pubblica verso un problema che viene denunciato da anni e per il quale poco o niente è stato fatto, la Rubbettino Editore pubblica 'Le navi dei veleni. Tutta la verità sull'intrigo radioattivo' di Massimo Clausi e Roberto Grandinetti, un dettagliato reportage che prende avvio dalle dichiarazioni rilasciate da un pentito della 'ndrangheta nel 2004.
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Comunisti immaginari. Tutto quello che c'è da sapere sul
PCI di Francesco Cundari - Casa Editrice Vallecchi
Titolo: Le navi dei veleniGenere: Problemi e Servizi Sociali
Autore: Massimo Clausi e Roberto Grandinetti
Editore: Rubbettino
Anno: 2009
Informazioni: pg. 126
Codice EAN: 9788849825534
Prezzo di copertina: € 14,00
IL LIBRO - È il 2004 quando un pentito della ’ndrangheta consegna alla direzione nazionale antimafia un voluminoso dossier scritto di suo pugno, dove parla di traffici legati allo smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi in cui è implicata la ’ndrangheta e i servizi segreti deviati.
Il pentito apre scenari da spy story in un intreccio complicatissimo fra malavita, misteriosi uomini d’affari, servizi segreti deviati, compiacenze di Stato. Un intreccio che porta alle morti della giornalista del Tg3, Ilaria Alpi, e a quella sospetta del capitano di corvetta, Natale De Grazia.
Nessuno crede fino in fondo a questi racconti a eccezione delle associazioni ambientaliste. Gli indizi sono molti e i dubbi aumentano quando sulla costa di Amantea spiaggia una delle presunte navi a perdere, l’ex Jolly Rosso.
Si aprono inchieste che vengono però tutte archiviate. Fino a quando la Procura di Paola non scopre la carcassa di un vecchio mercantile al largo del Tirreno cosentino, nel punto esatto indicato dal pentito. «Sono stato io a farlo saltare in aria – aveva detto – conteneva 120 fusti di rifiuti radioattivi».
GLI AUTORI - Massimo Clausi, 38 anni, è giornalista professionista dal 2001. È stato corrispondente per l’Adnkronos dalla Calabria fino al 2003. Attualmente è caposervizio della cronaca di Cosenza e provincia de «il Quotidiano della Calabria».
Roberto Grandinetti, 42 anni, è giornalista professionista dal 2003 è responsabile della cronaca giudiziaria nella redazione cosentina de «il Quotidiano della Calabria».
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