Il romanzo dello scrittore savonese, naturalizzato spezzino, è un potente affresco storico che ha come sfondo la vita dei cantieri nei nostri paesi rivieraschi e dunque, cosa estremamente attuale vista la crisi che stiamo vivendo, la problematica della crisi della cultura del lavoro.
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Titolo: Da bosco e da rivieraGenere: Narrativa Italiana
Autore: Alberto Cavanna
Editore: Rizzoli
Anno: 2009
Collana: Rizzoli best
Informazioni: pg. 346
Codice EAN: 9788817032292
Prezzo Book Shop: € 15,20
Prezzo di listino: € 19,00
Sconto: € 3,80 (20%)
IL LIBRO - In un paese del levante ligure la vita scorre tranquilla, quasi estranea alle leggi del tempo che passa alto sopra la traversa come un rigore sbagliato. C'è una chiesa, per chi ci crede, e c'è la sede della Scorza e Formaggio in cui trovarsi a bere con il "siò Luigi" e giocare a carte con il Professore e il Carnesecca.
Nel nulla che accade, qualcosa però sta per succedere. Pochi se ne accorgono, qualcuno ne parla, nessuno sa cosa fare. In un paese del ponente ligure c'è un cantiere familiare che da secoli costruisce barche, e c'è anche Pietro, un giovane che vede un futuro diverso da quello che il destino ha riservato da sempre alla sua famiglia.
Un giovane che non si accontenta e vuole mettersi alla prova. In una città affacciata sul mare, Maddalena, vuole dimenticare a tutti i costi la miseria patita da ragazza di condominio popolare. Non sa dove andare, sa solo che vuole andarsene da lì, ed è disposta a tutto pur di riuscirci, pur di far perdere le sue tracce.
In un paese che parla con voce corale, al limitare del mondo, due inquietudini si incrociano, due storie si fondono per raccontare una grande avventura di mare e vita, di fughe e ritorni. Un cantiere navale diventa il palcoscenico inatteso di tre anime con un'unica certezza: quella di non essere come tutti gli altri. Ma solo gente nata e cresciuta su una sottile striscia di terra: tra bosco e riviera.
L'AUTORE - Alberto Cavanna, ligure, è stato operaio, impiegato e dirigente in importanti cantieri navali. Il suo legame con le barche, il mare e il legno ha radici familiari profonde, tanto che lui stesso ama definirsi “narratore di navi e costruttore di storie”. Questo è il suo primo romanzo pubblicato da Rizzoli. Attualmente vive e scrive tra la Spezia e la Versilia.
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5 commenti:
Come si fa a leggere dei libri che questo "scrittore" continua a dedicare a dei ricercati a piede libero! .... Vergogna!!!
Caro, carissimo anonimo,
intanto un grazie per aver 'varato' il blog.
La risposta più ovvia, al quesito su come si faccia a leggere un libro sarebbe: "Prima una pagina e poi quella che segue: terminato questo semplice processo la lettura del libro potrà dirsi completa."
Tutti i miei libri sono stati dedicati, in ordine, ai nonni, a papà e mammà, a mia moglie, a un ragazzo ed un collega prematuramente scomparsi e, l'utlimo a mia figlia di 3 anni e mezzo.
Se qualcuno di essi abbia avuto problemi con la legge lo ignoro ma non credo siano ricercati...
Il punto più importante, é l'argomento di mezzo: fa bene a definirmi 'scrittore' tra virgolette: io non sono uno scrittore ed ha ragione a sottolinearlo.
Ho almeno 25 punti di sutura sparsi sulle mani e le braccia e me li sono fatti
lavorando sotto le barche e in canitere, da dando antivegetativa alle carene, lavorando l'amianto quando non si sapeva bene cosa fosse, colando catrame tra i madieri degli ultim i pescherecci in legno e non fumando canne sulle banchine, col
portafoglio pieno del padre avvocato.
Non frequento gente del genere: mi tengo stretta la mia fame, il mio
pessimo carattere e il diritto di mandare in culo chi mi pare.
E la vergogna, quella vera, caro anonimo, non so cosa sia.
Un'ultima cosa prima di finire:
prima di bruciarli, pagina dopo pagina, i libri vanno letti.
Secondo me Lei mi ha confuso con un altro...
Cordialità
Alberto Cavanna
Caro Anonimo se ritieni che ci siano dei pregiudicati a piede libero a cui il libro è dedicato faccelo sapere; anche perchè che senso ha non firmarsi e non fare i nomi?
Chi si dovrebbe vergognare l'autore? L'editore?
Se poi ci sono dei fatti non correttamente riportati indicaci quali sono e come sono andate le cose.
Grazie
Riccardo Sassòli Editore di Arte Navale
Caro Anonimo,
io credo che lei si sia confuso con un altro libro e sicuramente con un altro scrittore...
Questo libro, insieme ad altri scritti da Alberto Cavanna rappresenta un pezzo di storia, di vita e di emozione che gentilmente l'autore decide di regalarci. Da bosco e da Riviera ci immerge in un sogno che è il sogno di un uomo che racconta la sua esperienza senza veli e lei dovrebbe davvero vergognarsi di accusarlo senza nemmeno argomentare a sufficienza con che scrive.
Grazie
PS. Alberto Sei straordianario..
Simona Gavioli fotografa e curatrice di SpazioBlue
Caro Cavanna,
Il mio messaggio era rivolto direttamente a Lei, non ai suoi amici del blog, e mi scuso se c'è stato un malinteso di cui al momento non mi rendevo conto. Questo era però l'unico modo di comunicare con lei.
Innanzitutto, non ho fatto riferimento al contenuto dei suoi libri nè alla sua qualità di scrittore. Che lei abbia esaudito un bel sogno, una passione, non può essere che un fatto positivo, tantopiù se apprezzato da molti.
Sono stati i suoi ripetuti ringraziamenti a persone che non meritano di essere nominate che mi hanno ferito e che potevano essere evitati, almeno per rispetto a quelle numerose persone la cui vita è stata rovinata e non sarà mai più la stessa. Pensavo che questo fosse un capitolo chiuso della mia vita, invece ho scoperto che continua a farmi male, perchè certe ferite non si rimarginano, e lei sa bene di cosa parlo.
L'autore, l'editore, la narrativa, non c'entrano niente.
Concordo con i suoi commenti sulla fame, il carattere e i diritti e, come gran parte della gente in questo paese, sento anch'io l'orgoglio di guadagnarmi da vivere grazie al mio lavoro e al mio impegno, senza ricevere niente da nessuno.
Non si preoccupi, non la disturberò oltre.
Mi permetta però questo sfogo che non ho potuto trattenere.
Fare nomi, mi creda, è inutile e fuori luogo.
Saluti e buon lavoro.
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