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Il malessere che invade il lettore nel leggere 'Abbiamo sempre vissuto nel castello', pubblicato in Italia da Adelphi Edizioni, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che, per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker, - abbiamo provato leggendo "La lotteria" -. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male, un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Un romanzo ambientato nella tipica atmosfera dell'autrice, che con una delicata tessitura racconta l'amore fraterno tra due sorelle sopravvissute alla strage per veleno dell'intera famiglia compiuta non si sà da chi. Il romanzo, tradotto da Monica Pareschi, racconta il quotidiano di queste due ragazze che vivono allegramente in un castello con un vecchio zio semidemente.

Le sorelle non hanno nessun rapporto con il mondo esterno e i brevi contatti con altre persone sono ridotti ai giorni nei quali devono obbligatoriamente uscire per fare la spesa, fino al giorno in cui al castello arriva un parente, un loro cugino che riuscirà in breve tempo a sconvolgere e confondere gli equilibri della ben organizzata follia dello zio e delle due sorelle.
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Blog Book Shop segnala:

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Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson - Adelphi EdizioniTitolo: Abbiamo sempre vissuto nel castello
Genere: Libri Gialli, Horror, Thriller, Noir
Autore: Shirley Jackson
Traduzione: Monica Pareschi
Editore: Adelphi
Anno: 2009
Collana: Fabula
Informazioni: pg. 182
Codice EAN: 9788845923661

Prezzo Book Shop: € 14,40
Prezzo di listino: € 18,00
Sconto: € 3,60 (20%)

IL LIBRO - "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido.

Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia.

L'AUTORE - Dal 1949, anno del suo sensazionale esordio sul «New Yorker» con un racconto, La lotteria (anche su www.adelphiana.it), passato direttamente nella leggenda del terrore, fino alla morte, avvenuta nel 1965, Shirley Jackson ha pubblicato romanzi e volumi di racconti (Hangsman, The Bird’s Nest, We Have Always Lived in the Castle) oggi considerati autentici classici, e venerati – quando non dichiaratamente imitati – da autori diversissimi fra loro, da Dorothy Parker e Stephen King fino a Donna Tartt.

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