Edoardo Sanguineti, uno dei protagonisti più autorevoli della cultura del Novecento, offre, in questo 'Ritratto del Novecento', edito da Manni, uno spiazzante, sorprendente reportage del secolo appena trascorso.
In sessantotto tessere numerate, fiches di un caleidoscopico giuoco dell’oca, vengono a stiparsi cento interpreti della letteratura e del cinema, della musica e delle arti figurative, del teatro e della scienza, dell’architettura e della filosofia, in un montaggio libero e ludico, vertiginoso e aleatorio.
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Titolo: Ritratto del NovecentoGenere: Scienze Sociali
Autore: Edoardo Sanguineti
Editore: Manni
Anno: 2009
Collana: Pretesti
Informazioni: pg. 230
Codice EAN: 9788862661188
Prezzo Book Shop: € 20,00
IL LIBRO - Uno spartito per una esecuzione polifonica e multimediale, realizzata nella Sala Borsa di Bologna per iniziativa di Angelo Guglielmi e con la messa in opera di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso.
Il lettore potrà ora eseguirlo da sé, immergendosi nel labirinto ipertestuale, spazio di rovesciamenti e agnizioni che del secolo breve, ma per Sanguineti interminato e interminabile, rinviano, come in un composito puzzle, tutta la complessità, le interferenze, gli attriti. [Niva Lorenzini]
L'AUTORE - Edoardo Sanguineti (Genova, 9 dicembre 1930) è un poeta e scrittore italiano, che ha fatto parte del Gruppo 63. Figlio unico di Giovanni, impiegato di banca, e di Giuseppina Cocchi, si trasferì all'età di quattro anni a Torino, città nella quale il padre aveva trovato un nuovo impiego come amministratore cassiere presso la tipografia Doyen & Marchisio. Era ancora bambino quando, durante una normale visita di controllo, gli venne diagnosticata una grave malattia cardiaca. La diagnosi si rivelò in seguito errata ma questo episodio ha condizionato per lungo tempo lo stile di vita del poeta.
A Torino abita uno zio di Edoardo, Luigi Cocchi, musicista e musicologo, che aveva conosciuto Gobetti e Gramsci e aveva collaborato alla rivista L'Ordine Nuovo e che sarà il primo punto di riferimento per la formazione del giovane. A Bordighera, dove il giovane trascorre le vacanze estive, Edoardo frequenta il cugino Angelo Cervetto che gli trasmette la passione per il jazz.
Nel frattempo, in seguito alla pertosse che aveva contratto, il giovanissimo Edoardo viene visitato da uno specialista che individua l'errore diagnostico del quale era stato vittima.
Edoardo è sanissimo e da quel momento deve fare intensi esercizi fisici per recuperare il tono muscolare. Ginnastica, bicicletta, tennis saranno da quel momento gli sport che dovrà intensamente affiancare allo studio. Ma intanto l'aspirazione del poeta di dedicarsi alla danza era sfumato e questo sarà un rimpianto che lo accompagnerà per molti anni della sua vita. [da it.wikipedia.org]
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