È il viaggio di Antonio Pennacchi, narratore per vocazione, storico per necessità, alla ricerca delle ‘città del Duce’. Fino a questo libro se ne conoscevano in tutto 12. Adesso sono 147. In tutta Italia. Il fascismo, inoltre, era di destra. Adesso, secondo l'autore, è di sinistra.
Titolo: Fascio e martello. Viaggio per le città del duceGenere: Storia d'Europa
Autore: Antonio Pennacchi
Editore: Laterza
Anno: 2008
Collana: I Robinson
Informazioni: pg. XX-342
Codice EAN: 9788842087205
Il nostro prezzo: € 15,30
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IL LIBRO - "Una città non è semplicemente un posto dove abita della gente e dove dorme. Come le stie per i polli o i campi di concentramento. La città è il posto l'incrocio, la cerniera - dove si svolgono i traffici, gli scambi, le comunicazioni. Ed è per questo che una città non è un museo, se non è morta. Se è viva si trasforma, inevitabilmente."
Così come si sono trasformate le "città del Duce", quelle innumerevoli "città di fondazione" tirate su dal regime tutte più o meno sullo stesso modello, e tutte con lo stesso intento: realizzare la rivoluzione agraria che Mussolini aveva promesso ai suoi reduci e su cui voleva fondare l'impero autarchico.
Si comincia nel '28 con la bonifica delle Paludi Pontine, poi le Puglie, la Libia, il latifondo siciliano. Una vera epopea edificatrice, almeno secondo l'autore che quelle città le ha cercate, visitate, fotografate, studiate una per una arrivando a contarne ben 147. Alcune oggi sono grandi e affollate, altre desolate e spettrali. Eppure hanno molto in comune: la loro storia di "città nuove".
L'AUTORE - Antonio Pennacchi è nato a Latina nel 1950. Operaio per quasi trent’anni di notte alla ex Fulgorcavi di Borgo Piave, ha passato gran parte della sua vita di giorno a litigare e venire espulso da partiti e sindacati - ultima la Cgil nel 1983 - dopodiché s’è rimesso a studiare e scrivere.
Nel 1994 - tra un turno di notte e l’altro - la laurea in Lettere con una tesi su Benedetto Croce e la pubblicazione per Donzelli di Mammut, che in 8 anni aveva collezionato 55 rifiuti da 33 diversi editori (ad alcuni lo rispediva cambiando titolo). Seguiranno Palude e Una nuvola rossa e, con Vallecchi, L’autobus di Stalin e altri scritti. Nel 2003 per Mondadori il romanzo Il fascio comunista da cui è tratto - ma secondo lui molto male - il film Mio fratello è figlio unico e, nel 2006, i racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni. Ha due figli e una nipote.
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1 commenti:
Sono arrivato a circa la metà del libro "Fascio e martello", lo sto letteralmente divorando.
Non c'è bisogno di fotografie per far comprendere come planimetricamente sono costituite le città delle quali parla Antonio, la descrizione è così accurata che l'immagianrio vola e le costruisce alla perfezione nella mente.
Un bellissimo libro che consiglio di leggere, descrittivo ed ironico, alquanto interessante.
Complimenti!
Ciao.
Lorenzo
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