Il cavaliere e le tasse di Beniamino Lapadula

Il governo della destra, fino ad oggi, non sembra disponibile ad avviare un dialogo sociale costruttivo e a confrontarsi in modo aperto con le proposte delle grandi confederazioni sindacali. Berlusconi rischia così di ripetere l’esperienza del passato, quella cioè di una conflittualità sociale che potrebbe metterlo in serie difficoltà.

In 'Il cavaliere e le tasse. Le politiche fiscali recessive del governo Berlusconi', Beniamino Lapadula analizza l'attuale situazione politica italiana nel tentativo di aiutare a comprendere l'effettiva portata delle politiche fiscali adottate dal governo.

Il cavaliere e le tasse. Le politiche fiscali recessive del governo Berlusconi di Beniamino LapadulaTitolo: Il cavaliere e le tasse. Le politiche fiscali recessive del governo Berlusconi
Genere: Economia
Autore: Beniamino Lapadula
Editore: Ediesse
Anno: 2008
Collana: Saggi
Informazioni: pg. 185
Codice EAN: 9788823012912

Il nostro prezzo: € 10,00

IL LIBRO - Dietro le discussioni che si fanno sul fisco ci sono, oltre a interessi contrapposti e aspetti pratici, visioni ideologiche e concettuali che riguardano un rapporto più profondo: quello tra proprietà, individuo e Stato. Avere un quadro delle scelte valoriali è, quindi, fondamentale per comprendere l'effettiva portata delle diverse politiche fiscali. Ciò, secondo Beniamino Lapadula, responsabile del Dipartimento economico della Cgil, è tanto più importante nel momento in cui il sindacato con la piattaforma "per valorizzare il lavoro e far crescere il paese" ha sollevato con forza la necessità di rimettere mano al sistema fiscale.

Occorre, infatti, ridare respiro ai salari, oggi fortemente compressi anche a causa dell'eccessivo carico tributario, e mettere a punto incentivi fiscali per favorire lo sviluppo della contrattazione di secondo livello. Bisogna pertanto riaprire il cantiere delle riforme fiscali, un cantiere che ha lavorato alacremente nel corso degli ultimi dieci anni con risultati però deludenti. La base imponibile Irpef resta troppo ristretta e riferita, nel fatti, quasi esclusivamente ai redditi da lavoro e da pensione, mentre il suo gettito è troppo elevato rispetto a quello dell'Iva.

L'AUTORE - Beniamino Lapadula, è responsabile del Dipartimento Politiche economiche e Welfare della Cgil nazionale.

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